IL NISTAGMO
Il nistagmo è un’oscillazione involontaria e associata dei due globi oculari, più o meno rapida, in senso verticale, orizzontale o rotatorio.
Il nistagmo può essere congenito (familiare o ereditario), acquisito, oppure costituire l’espressione di un’alterata funzione di centri oculomotori o di lesioni del sistema nervoso (a livello del cervelletto o del tronco encefalico) o dell’apparato vestibolare. A tale proposito vanno quindi sempre programmati una serie di accertamenti che ci permettano di individuare la causa del movimento anomalo degli occhi e di intervenire quindi sulla causa eventualmente scoperta.
Il nistagmo congenito (a volte ereditario) è di solito presente già alla nascita, è orizzontale pendolare, spesso si attenua durante la convergenza; il visus è solitamente scarso: 2,3/10; possono esistere delle posizioni del campo di sguardo (zona neutra) in cui il nistagmo si riduce ed il visus migliora. Spesso il paziente è costretto ad assumere posizioni anomale (torcicollo oculare) per utilizzare tale zona del campo di sguardo.
La patogenesi del nistagmo congenito si basa su due teorie una prima che rapporta il nistagmo ad un'ambliopia, poi risoltasi, che abbia ostacolato dopo la nascita il riflesso di fissazione; l'altra parla di un'atassia dei muscoli oculomotori causata da una turba del S.N.C., con ambliopia secondaria al nistagmo.
Il nistagmo ottico spontaneo può colpire pazienti con grave deficit congenito del visus, tali movimenti irregolari, rapidi ed in tutte le direzioni vengono meglio definiti nistagmoidi perchè non sono regolari. Se la cecità è intervenuta più tardi il nistagmo è più regolare, pendolare o a scosse.
La registrazione dei movimenti oculari (nistagmografia) permette di documentare quantitativamente e qualitativamente il nistagmo a scopo diagnostico.
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